



Sandokan, per motivi legati ai diritti d'immagine, ha preferito non essere fotografato... altre (poche) foto qui.

La casa dei sogni non è in Canadà. E’ in mezzo all’Italia, in una terra brulla come l’Abruzzo. Si, non è propriamente comoda, ma i sogni comodi sono normalità. Per arrivarci c’è una strada bianca e polverosa dove si trovano altre casette, che non sono vicine, ma la rendono non troppo isolata. E’ stupenda, piccola, un unico piano ed un possibile grande patio. Si, fatiscente è simil fatiscente, ma c’è il gusto di restaurare. Non si vede il mare, è sul mare, a picco. Una posizione così è talmente bella che ti viene da pensare che sia abusiva, ma tant’è che con questo governo non è neanche più un problema. L’erba del giardino scosceso è alta e non curata, ma ci sono i fichi, una piccolissima vigna, gli ulivi ed un’enorme pianta di rosmarino. C’è anche la ginestra, si è infestante ma ha il colore del sole nei disegni dei bimbi. Non c’è scritto vendesi sul cartello, bensì proprietà privata. Per vederla tutta ha scavalcato il recinto e l’ha immaginata con un tavolo grande fuori ed i colori della Provenza dentro. Essendo la casa dei sogni non sarebbe per tutti i giorni, che per quelli basta un affitto qualsiasi in un posto qualsiasi in una città qualsiasi, sarebbe eletta a rifugio, aperta con tutta l’ospitalità a pochi, nascondiglio per rapimenti. Troppo bella per rimanere sogno bisogna ingegnarsi ( rispondendo a come – quando – perché – con quali soldi ) per farla diventare realtà.


