domenica, 03 agosto 2008

L'IMPORTANTE E' CAPIAMOCI #6

Se il tuo nuovo capo decide che le (uniche) porte sulle quali bisogna mettere la targhetta identificativa sono “toilette” e “direzione” probabilmente teme della spiacevole confusione.
  

ADDIO SGRAMMATICATO AD UNA NONNA GENERALE

Inizialmente avevo scritto una lunga lettera, poi è diventato un breve discorso, alla fine l’emozione è stata troppa e le parole si sono asciugate.
Con tutto quello scritto avrei detto che grazie a te ed al nonno mi sono innamorata di una terra distante e diversa dalla mia, avrei detto che il piatto più buono che mai mangiato è stato il pane e pomodoro che mi facevi trovare per colazione, avrei detto che i 550km che ci separavano erano quelli che facevo più volentieri, avrei detto che non ho imparato il tuo concetto di ordine e pulizia ma che se so cucinare è anche grazie a te, avrei detto che mi hai insegnato a rialzarmi da sola dopo una caduta e che con amore celato hai sempre messo un cerotto sulle mie sbucciature, avrei detto che il tuo modo di dire pronto al telefono sarà per sempre nelle mie orecchie, avrei detto che sei praticamente in ogni ricordo bello della mia infanzia, avrei detto che diventando donna ti ho stimata per come sei rimasta fedele a te stessa… avrei detto molte altre cose ma ti dico che da sempre ti ho vista con il fascino e la forza del capo di questo gineceo che alla fine siamo. Generale, la guerra è finita per te ed ora dicono che sei in un posto migliore; ora ti dico un’ultima cosa : il posto migliore per me era quello accanto a te.
   

martedì, 01 luglio 2008

PUBBLICITA' [ PROGRESSO (?!?) ] #5

Eurasia

EURASIA

DISSOLVENZE GEOGRAFICHE DELL'ARTE

Mart _Rovereto_ 28.06.2008 - 16.11.2008

      

PAZIENZA

Ti giri e cerchi di parlare
Da quale sogno vuoi tornare
Da quale angolo lontano
Ombre a rincorrersi sul muro
Mi viene incontro il tuo profumo
E’ un mare calmo l’incoscienza
E ho bisogno di te
Pazienza
Che strani giorni amore
Si muovono le nuvole
Onde a toccare il cielo davanti a noi
Dammi le tue mani
Sei entrato senza far rumore
Hai preso tutte le parole
Ed hai sprecato ogni mia forza
Una rincorsa per le scale
Un’altra strada da sbagliare
Non ho mai fatto penitenza
Bastavi tu
Pazienza
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
Onde a bucare il cielo davanti a noi
Prendimi le mani
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
E darsi tutto e farsi male
E andare a fondo, a fondo per cercare
Svegliati, sali su, fino a me
Brilla già in ogni via la tua luce
Chissà se avremo un’occasione
Ancora un cambio di stagione
Io benedico la tua assenza
Beata me
Pazienza
Che strani giorni amore
Leggeri tra le nuvole
E resta addosso il male e il bene
Nascondo tutto, tutto nelle vene
Come sorridi tu, nessuno
Come mi guardi tu, nessuno
Oltre satelliti e aquiloni, seguirti ancora
Arriverà domani
Splende già in ogni via quella tua luce
 
                                                       Gianna Nannini
        

giovedì, 26 giugno 2008

BORDEGGIARE ?!?

bordeggio

 

Bordeggiare, che non si può far altro. Ed anche un ammiraglio può soffrire (talvolta) di mal di mare e gli può pure venire da vomitare.
     

domenica, 22 giugno 2008

A.A.A. CERCASI

Stufa delle buone motivazioni cerca pessime scuse per il futuro agire. Scopo vario (ed avariato). Solo esperti creativipigri perdi tempo.
 
Poi si dette da fare per stappare la bottiglia, mentre io chiudevo gli occhi: odio aspettare qualcosa che sta per saltare in aria.  – P. Cameron -
     

lunedì, 16 giugno 2008

RISULTATI DELLA 168° GIORNATA

Influenza – Sistema immunitario    3-0
 
Marcatori:
Van “goccia al naso” Nistelrooy
“Linee di Febbre” Sneiider
Van “Herpes simplex” Bronckhorst
 
Arbitro:
sig. Termometro
 
Note:
A fine partita l’ente corpo ha esonerato dalla panchina il ct s.
    

mercoledì, 11 giugno 2008

BACK FROM MALESIA...

Raccolta del pepePetronas TowersOrchidea

 

                Sandokan, per motivi legati ai diritti d'immagine, ha preferito non essere fotografato... altre (poche) foto qui.

  

martedì, 27 maggio 2008

VISITING CARD ?!?

Nuova professione

Ancora in movimento. Ancora persa tra coincidenze, treni, autostrade, aerei, fusi orari e continenti. Rientro previsto domenica otto giugno duemilaotto (forse). Houston, non abbiamo alcun problema.
  

lunedì, 28 aprile 2008

HOME SWEET HOME ?!?

La casa dei sogni non è in Canadà. E’ in mezzo all’Italia, in una terra brulla come l’Abruzzo. Si, non è propriamente comoda, ma i sogni comodi sono normalità. Per arrivarci c’è una strada bianca e polverosa dove si trovano altre casette, che non sono vicine, ma  la rendono non troppo isolata. E’ stupenda, piccola, un unico piano ed un possibile grande patio. Si, fatiscente è simil fatiscente, ma c’è il gusto di restaurare. Non si vede il mare, è sul mare, a picco. Una posizione così è talmente bella che ti viene da pensare che sia abusiva, ma tant’è che con questo governo non è neanche più un problema. L’erba del giardino scosceso è alta e non curata, ma ci sono i fichi, una piccolissima vigna, gli ulivi ed un’enorme pianta di rosmarino. C’è anche la ginestra, si è infestante ma ha il  colore del sole nei disegni dei bimbi. Non c’è scritto vendesi sul cartello, bensì proprietà privata. Per vederla tutta ha scavalcato il recinto e l’ha immaginata con un tavolo grande fuori ed i colori della Provenza dentro. Essendo la casa dei sogni non sarebbe per tutti i giorni, che per quelli basta un affitto qualsiasi in un posto qualsiasi in una città qualsiasi, sarebbe eletta a rifugio, aperta con tutta l’ospitalità a pochi, nascondiglio per rapimenti. Troppo bella per rimanere sogno bisogna ingegnarsi ( rispondendo a come – quando – perché – con quali soldi ) per farla diventare realtà.